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Pannelli solari

Un sistema ecologico ed economicamente vantaggioso

 

I vantaggi dei pannelli solari

L’utilizzo dei pannelli solari per il riscaldamento dell’acqua, ha come diretta conseguenza il risparmio di idrocarburi e di energia elettrica in quanto riduce drasticamente l’uso della caldaia o scaldabagno.

Inoltre:

  • uso di fonte rinnovabile eco-compatibile (il sole)
  • aumenta il valore dell’abitazione e della classe energetica
  • semplicità e velocità d’installazione
  • migliora l’ambiente in cui vivi: contribuisci a ridurre l’uso dei combustibili fossili e la produzione di CO2
  • abbattimento delle immissioni di calore nell’ambiente
  • bassi oneri di realizzazione
  • alto rendimento termico
  • sono adatti ad ogni tipo di tetto
  • possibilità di integrazione con l’impianto esistente
  • tecnologia ad acqua con Sistema Solare Aqua Paradigma
  • Risparmio energetico   45%
  • Riduzione dell’inquinamento 60%
  • Aumento del calore di impianto 70%
  • Detrazioni fiscali 65%
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Sistema AQUA Paradigma

Paradigma è la prima e unica azienda che propone l’innovativo Sistema Solare AQUA,

una tecnologia all’avanguardia testata dall’ITW- Istituto per la Termodinamica dell’Università di Stoccarda.

Cosa lo differenzia dagli altri sistemi solari termici presenti sul mercato?
Nel “Sistema Solare Aqua Paradigma”, il liquido termovettore è semplicemente l’acqua e i vantaggi sono molti.

L’ acqua, rispetto al glicole (liquido antigelo), è molto meno costosa e non ha problemi di catramizzazione o sostituzione/manutenzione. Inoltre, il sistema ad acqua è completamente ecologico, mentre il glicole è un derivato del petrolio quindi inquinante.

L’ impianto non necessita di uno scambiatore di calore dedicato, quindi, anche su impianto e bollitore esistente, è possibile realizzare un’integrazione del pannello solare.

Esistono infine importanti incentivi a fondo perduto (Conto Termico 2.0) e detrazioni fiscali (50%-65%) cui hanno accesso i sistemi solari Paradigma

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Ecco i principali tipi di impianto solare termico oggi utilizzati

impianti a circolazione forzata

La circolazione del liquido avviene con l’aiuto di pompe solo quando nei pannelli il fluido vettore si trova ad una temperatura più elevata rispetto a quella dell’acqua contenuta nei serbatoi di accumulo. Per regolare la circolazione ci si avvale di sensori elettrici che confrontano la temperatura del fluido vettore nel collettore con quella nel serbatoio di accumulo (termocoppia). In tali impianti ci sono meno vincoli per l’ubicazione dei serbatoi di accumulo. Normalmente, il circuito idraulico collegato al pannello è chiuso e separato da quello dell’acqua che riscalda, posizionando una serpentina nel serbatoio come scambiatore di calore.

 

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impianto a circolazione naturale

 

Impianto senza pompa con l’accumulo integrato al pannello sul tetto

Nel caso della circolazione naturale a termosifone, per far circolare il fluido vettore nel sistema solare, si sfrutta la convezione. Il liquido vettore riscaldandosi nel pannello solare si dilata e galleggia rispetto a quello più freddo presente nello scambiatore del serbatoio di accumulo. Spostandosi, quindi nello scambiatore posto più alto rispetto al pannello solare cede il suo calore all’acqua sanitaria del secondario. Questa tipologia è più semplice di quella a circolazione forzata. Non esiste consumo elettrico dovuto alla pompa di circolazione e alla centralina solare differenziale presente nel sistema a circolazione forzata. Il fluido vettore usato nel circuito primario è glicole propilenico atossico (comunemente conosciuto come antigelo) miscelato con acqua in una percentuale tale da garantire un’adeguata resistenza al gelo.

pannelli piani e sottovuoto
Il collettore piano è il sistema più utilizzato per ottenere le basse temperature, cioè comprese fra i 50 °C e i 90 °C, che si ottengono facilmente facendo riscaldare al Sole superfici piane.

Un collettore piano è costituito da:

  • Una lastra trasparente di vetro (se si tratta di pannelli vetrati), che fa passare le radiazioni in arrivo e blocca quelle in uscita
  • Un assorbitore di rame, che è un buon conduttore di calore, in esso sono ricavati molti canali dove circola acqua o aria (nel caso del pannello piano vetrato ad aria). Il Sole scalda la piastra, che a sua volta scalda l’acqua o l’aria.
  • Isolante termico, che impedisce la dispersione di calore
  • I pannelli solari termici sottovuoto sono in grado di garantire un maggiore apporto energetico anche in condizioni di basso irraggiamento o basse temperature esterne, esistono principalmente due tipi di collettori sottovuoto, detti anche collettori a tubi sottovuoto, quelli che contengono un tubo a U in cui circola direttamente il liquido che assorbe il calore e quelli Heat pipe che contengono un tubo in rame chiuso alle estremità contenente un liquido in bassa pressione che evapora riscaldandosi e si condensa nella parte alta del tubo cedendo il calore all’acqua sovrastante.
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Manutenzione degli impianti: quando farla

Per assicurare il corretto funzionamento dell’impianto è auspicabile un controllo annuale effettuato da un tecnico specializzato. In genere al momento dell’installazione dell’impianto la ditta installatrice propone un piano di manutenzione, che potrebbe prevedere un primo controllo dopo circa 6 mesi di funzionamento e successivamente ogni 12 mesi.

Solo un impianto controllato garantisce che l’efficienza e il risparmio sulle bollette si mantengano inalterati nel tempo.

Manutenzione degli impianti: i passaggi

Si parte in genere da una verifica dell’integrità dei vari componenti, come il pannello solare vero e proprio e altri elementi considerati sensibili, ad esempio la membrana del vaso di espansione, le valvole di sfiato e di sicurezza.

Il secondo passaggio consiste solitamente in alcune analisi chimiche svolte in loco: controllo del PH e del valore di resistibilità al gelo del liquido NN che fatto circolare con una apposita pompa esterna per verificare il flusso la qualità del liquido onde evitare stagnazioni sul pannello.

Nell’ultima parte della manutenzione viene regolata la portata di esercizio dell impianto in base alla sua identità rispettando dei valori tecnici.